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Il Sentiero dei Soldati dal Rifugio Guido Corsi

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A. PASSO DEGLI SCALINI (CAI 625) – RIFUGIO CORSI
Caratteristiche del percorso:
• Partenza: Sella Nevea
• Difficoltà: bassa
• Quota minima: 1162 m
• Quota massima: 2022 m
• Tempo: 3,00 ore

Siti di interesse:
Il sentiero ha un particolare interesse storico, in quanto permette di attraversare quelli che una volta erano i due fronti nemici. Da Sella Nevea verso il Passo degli Scalini si attraversa il Villaggio di guerra della Plagnota, un bellissimo esempio della capacità costruttiva dei soldati italiani, in cui si trova ancora una bella vasca per l’acqua
con l’iscrizione del Battaglione Val Fella.
Si prosegue poi fino al Passo degli Scalini, dove si vedono dei resti di trincee italiane, mentre alla base della parete delle Gocce si trova una postazione austriaca di mitragliatrice all’interno di una caverna.

B. RIFUGIO CORSI – FORCELLA VALLONE
Caratteristiche del percorso:
• Partenza: Rifugio Guido Corsi
• Difficoltà: medio/bassa
• Quota minima: 1874 m
• Quota massima: 2180 m
• Tempo: 0,45 ore

Siti di interesse:
Dà la possibilità di vedere una galleria di un centinaio di metri scavata nella roccia e realizzata dall’esercito austro-ungarico durante la Grande Guerra, dove ha inizio il Sentiero del Centenario: dopo aver superato un tratto su roccia umida, seguito da gradini rinforzati e da una scala in legno, si giunge a una stanza con feritoie. Il sentiero
prosegue con attrezzature che richiedono casco e imbragatura; si può proseguire per il Bivacco Gorizia tornando sui propri passi e discendendo direttamente per il suo catino; il sentiero CAI 625 porta al Vallone di Riobianco.

C. CIME CASTREIN
Caratteristiche del percorso:
• Partenza: Val Rio del Lago
• Difficoltà: medio/alta
• Quota minima: 980 m
• Quota massima: 2502 m
• Tempo: 7,00 ore

Siti di interesse:
Un bellissimo sentiero di alta montagna, che passa in rassegna le postazioni austriache. Il sentiero Anita Goitan permette di raggiungere una cresta disseminata di testimonianze
della Grande Guerra sul fronte austro-ungarico (caverne, postazioni e arditi
sentieri di collegamento) e di arrivare a Forcella Mosè attraverso trincee, camminamenti
e resti della stazione di arrivo della teleferica militare proveniente dalle postazioni
austro-ungariche situate dove ora c’è il rifugio Corsi. Alla Forcella sono presenti
notevoli resti delle postazioni difensive austriache, da visitare sempre con prudenza.