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Il Sentiero dei Soldati dal Rifugio Pellarini

Percorso Pellarini_p

A. SENTIERO CHERSI
Caratteristiche del percorso:
• Partenza: Malga Saisera
• Difficoltà: media
• Quota minima: 1004 m
• Quota massima: 1970 m
• Tempo: 7,30 ore

Siti di interesse:
Il percorso segue mulattiere, sentieri e tracce costruite durante la Grande Guerra, in un
ambiente grandioso con una vista favolosa sulle pareti dello Jôf Fuart.
Come quasi tutte le montagne di questo gruppo anche sul Nabois ci sono resti di postazioni austriache della Prima Guerra Mondiale: questa infatti era la linea del fronte austriaca che proseguiva anche sul Jôf Fuart, mentre le posizioni degli Alpini italiani erano di fronte sul Montasio, sul Jôf di Sompdogna e sul Jôf di Miezegnot.

B. LA DIRETTA TEDESCA (CRESTA EST) AL GRANDE NABOIS
Caratteristiche del percorso:
• Partenza: Rifugio Pellarini
• Difficoltà: medio/alta
• Quota minima: 1499 m
• Quota massima: 2313 m
• Tempo: 3,00 ore

Siti di interesse:
È un itinerario molto conosciuto per la bellezza e la visuale che offre sulla valle di Valbruna. Lo spettacolare percorso veniva utilizzato dalle truppe austriache durante la Grande Guerra per risalire al punto di osservazione Nabois. Sulla Sella sono visibili i primi resti bellici dell’osservatorio di artiglieria dell’esercito austro-ungarico.
Proseguendo lungo il sentiero militare si incontrano alcuni ricoveri austro-ungarici, uno dei quali possiede ancora la struttura lignea originale.

C. LA GOLA NORD-EST DEL JÔF FUART
Caratteristiche del percorso:
• Partenza: Rifugio Pellarini
• Difficoltà: alta
• Quota minima: 1499 m
• Quota massima: 2666 m
• Tempo: 5,00 ore

Siti di interesse:
È sicuramente una delle più affascinanti ascensioni in zona; dalla cosiddetta “Cengia degli Dei” e sulla vetta (2666 m.) permette di godere di uno splendido panorama sulle Giulie e sulle vicine Austria e Slovenia; anche il sentiero attrezzato “Anita Goitan” si snoda in un ambiente spettacolare. Durante il conflitto i soldati austriaci costruirono nella Gola un sentiero attrezzato per raggiungere la cima dello Wischberg (il nome in lingua tedesca per Jôf Fuart), dove avevano un loro punto di osservazione. La cima venne scavata con le mine per costruire una caverna e, nel 1916, la Scotti Hutte (Capanna Scotti).