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L' "Anello della Grande Guerra": la Strada dei Cannoni

Gli eserciti contrapposti usavano i percorsi di fondovalle per immagazzinare le merci, curare i feriti, trasportare viveri e munizioni alle prime linee, edificando nelle aree più importanti dal punto di vista strategico o logistico infermerie, magazzini, stalle, depositi, forti e appostamenti per batteria, a cui in seguito si sono aggiunti musei, ossari, cimiteri e monumenti funebri.
Ma dove passavano realmente le prime linee dei due avversari e dove si trovava la “terra di nessuno” che le separava? Oggi di quelle linee immaginarie ma sanguinose non sembra essere rimasta traccia…
Oggi la Ciclovia Alpe Adria Radweg e la fitta rete di percorsi ciclabili e pedonali che attraversa la Valcanale permettono di visitare facilmente i resti di questi edifici italiani e austro-ungarici, distribuiti fra i Comuni di Tarvisio, Malborghetto, Pontebba, Chiusaforte e Resia.
Questi manufatti permettono di comprendere più a fondo e di rivivere le esperienze dei soldati e dei civili durante la Grande Guerra, un conflitto, allora, senza termini di paragone.

Fra i luoghi oggetto di manutenzione ordinaria o straordinaria segnaliamo il Percorso del Plans, la Ridotta del laghetto e il Museo del Territorio e della Grande Guerra a Dogna; la Batteria di Sella Predil; il cimitero militare di Resia; l’Ossario militare e il Museo Storico Militare delle Alpi Giulie a Cave del Predil.