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L' "Anello della Grande Guerra": il progetto

L’ “Anello della Grande Guerra” nasce con lo scopo di valorizzare il patrimonio storico e culturale legato al primo conflitto mondiale in diverse vallate dell’estremo Nord-Est della Regione Friuli Venezia Giulia, che si trovarono, all’epoca, su fronti opposti.

Sono tempi lontani e oggi, soprattutto alle giovani generazioni, può sembrare che quei lunghissimi anni di guerra non abbiamo prodotto in queste zone niente di memorabile.

Invece la Prima Guerra Mondiale segnò profondamente la vita delle loro popolazioni, la loro cultura e il loro senso di fiducia, lasciando sul territorio segni indelebili ma anche ricordi dolorosi, separazioni di amici, popolazioni sfollate e, ovviamente, caduti dall’una e dall’altra parte del fronte.

È stato perciò identificato un percorso in alta quota e sul fondovalle che segue il più possibile l’andamento delle prime linee e un nucleo di notizie storiche capace di far capire emozioni e sentimenti di chi si trovava in questi luoghi all’epoca del conflitto, in modo da presentare a chi li visita oggi gli aspetti materiali e immateriali della loro storia.

Con l’ulteriore obiettivo di ricordare che i grandi sforzi compiuti da soldati e prigionieri per realizzare percorsi, strade e mulattiere in un ambiente che ne era quasi privo lasciarono in dotazione un patrimonio di sentieri e ferrate a chi avrebbe frequentato le Giulie in tempo di pace; mentre i racconti dei soldati sopravvissuti, pur senza tacere le difficoltà e le sofferenze di vivere in climi così ostili, avrebbero contribuito a creare nell’immaginario dell’Europa l’idea della montagna come luogo di paesaggi affascinanti.

Per questo siamo convinti che tali segni e memorie debbano essere studiati, curati e talvolta riportati alla luce: per non dimenticare chi li creò e li visse e per conoscere consapevolmente la parte migliore di questa eredità.