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Progetto: LA GRANDE GUERRA

Classe: 5^ A-B

LE CLASSI QUINTE DI OSPEDALETTO ALLA SCOPERTA DEL FORTE DI MONTE ERCOLE

27 maggio 2015

La visita al forte di Monte Ercole, che si è svolta grazie al sostegno della Comunità Montana nell’ambito del progetto “Alla scoperta della Storia di un territorio”, ha concluso nel migliore dei modi il percorso che le due classi quinte del plesso di Ospedaletto avevano intrapreso fin dall’inizio dell’anno scolastico, alla scoperta degli eventi e delle testimonianze della Grande Guerra nel territorio locale.

Guidati da Marco Pascoli, esperto della Grande Guerra e curatore del Museo di Ragogna, i 43 alunni hanno raggiunto Monte Ercole seguendo la strada militare che in più occasioni avevano già percorso, osservandola ora con occhi nuovi grazie alle puntuali, competentissime indicazioni della guida che si fermava a far notare le vestigia di una recinzione muraria, l’ingresso di una grotta strategica, il rudere di un posto di guardia, i segni delle cariche esplosive sulle parti rocciose del colle… Il consueto percorso si è così trasformato in un’affascinante ritorno al passato, in cui i bambini hanno potuto vedere, sentire e rivivere, attraverso l’Immaginazione stimolata dalle descrizioni, la vita trascorsa di quei luoghi apparentemente così… normali. Hanno udito le detonazioni che, sgretolando la roccia metro a metro, aprivano la strada verso il forte. Hanno visto le granate, non ancora assemblate, immagazzinate nelle polveriere scavate dentro la montagna. Sono entrati dentro corridoi e locali bui, non immaginati dall’esterno, e hanno percorso le trincee coperte dove cent’anni fa i soldati si appostavano alle feritoie. Hanno aguzzato gli occhi per riconoscere, tra il pietrisco del cortile che si apre a nord tra le due cinte di protezione, schegge, anelli, piccoli resti delle munizioni fatte esplodere prima che il forte venisse abbandonato, a seguito della rotta di Caporetto.

È stata un’esperienza sicuramente incisiva, per questi bambini, una di quelle che lasciano il segno perché mettono in collegamento, dentro le menti e nelle emozioni, prima ancora che nel percorso didattico, la scuola e la realtà vissuta. Un’esperienza che contribuisce a formare, a costruire quegli “atteggiamenti mentali” che fanno crescere la voglia di imparare. I luoghi quotidiani – quelli che si guardano tutti i giorni senza vedere, senza sapere, senza chiedersi nulla – diventano luoghi da scoprire, testimoni di quella storia che i libri raccontano, ma che è stata vita vissuta. Non passeranno più davanti al forte, questi bambini, senza guardarlo con interesse vivo, senza indicarlo e raccontarlo a chi avranno accanto, senza ripensare ai loro bisnonni che hanno vissuto quegli anni e quelle vicende.


SCHEDA DI LAVORO