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Quaderno didattico - IL FILO CHE UNISCE

LUOGHI DA VISITARE

Dogna
Dal 2003 è aperto il Museo del Territorio a Dogna, al primo piano è stata allestita una mostra permanente sulla Grande Guerra, dove sono esposti i ritrovamenti di oggetti della zona. Al momento il pezzo più pregiato è un cannone da 75 mm. con il supporto (trovato casualmente nel torrente Dogna), la cui culatta è stata fatta esplodere probabilmente durante la ritirata di Caporetto. L’intenzione è di mostrare nell’allestimento la realtà di entrambi gli eserciti che hanno combattuto nella zona. Il plastico esposto potrà fornire interessanti indicazioni sui siti da vistare.
Lungo la strada che segue la Val Dogna s’incontra la linea fortificata dei Plans (circa 12 chilometri da Dogna) indicata per la visita. Questa linea trincerata fungeva da sbarramento per la Val Dogna, infatti scende dalla strada attuale al torrente e poi risale sull’altro versante. Fermatisi agli Stavoli di Plans si può iniziare la visita, come fecero a suo tempo Vittorio Emanuele III con ospiti di volta in volta inglesi e francesi, stupefatti dalla monumentalità delle opere difensive dove trincee e camminamenti lasciano il posto a caverne blindate e gallerie. Numerosi sono i fregi e le insegne in cemento che si possono vedere.

Valbruna
Poco fuori Valbruna verso la Val Saisera si trova il ben tenuto cimitero austro-ungarico, il Cimitero degli Eroi è la prima testimonianza della guerra.
La Val Saisera fu profondamente scavata per realizzare la seconda linea difensiva, che però ormai è irriconoscibile dato che una volta finita la guerra, le trincee furono riempite di terra per permettere il pascolo delle vacche.
Il Parco Tematico della Grande Guerra della Val Saisera segue questo percorso diviso in tre anelli (verde, blu e rosso) dal più semplice e breve a quello più articolato. Alcune parti delle trincee sono state risistemate così come tutta la viabilità.

Forte di Chiusaforte
A poca distanza dal paese c’è un ampio parcheggio da cui si può partire per il vicino Col Badin dove si trova il forte da cui si ha un ottimo panorama sulle vicine cime delle Alpi Giulie. Quasi completamente risistemato è visitabile.
L’edificio è di quattro piani (compreso quello della batteria corazzata) e dall’esterno appare quasi una struttura a uso abitativo anziché militare grazie alla presenza di numerose balconate. Oltrepassato il cancello, si possono vedere vari spazi come le casematte, la cucina, i magazzini, gli alloggi degli ufficiali e delle truppe nonché un’officina e una centrale elettrica. È possibile accedere anche a quello che fu il deposito di munizioni, facilmente riconoscibile dalla scritta sopra l’ingresso.

Museo storico militare a Cave del Predil
Nell’edificio della scuola elementare ormai chiusa è stato organizzato il Museo Storico Militare delle Alpi Giulie, composto da sei stanze che ripercorrono la storia di questo territorio dall’invasioni barbariche alla Seconda Guerra Mondiale. La sala Vittorio Veneto è dedicata alla Grande Guerra.

Sito di Pontebba
L’associazione storico culturale “Quello che le montagne restituiscono” ha ristrutturato e messo in sicurezza le trincee di prima linea austro ungariche in località Gamischen km 3 lungo la strada di Passo Promollo. Disponibili visite guidate.